Lettera di Giorgio ai suoi Clienti

Oggetto : Adeguamento piscine a legge e normative U.N.I.

Buongiorno,
vi scrivo per rendere noto che Il regolamento di attuazione della Legge Regionale 9 marzo 2006 n.8 “Norme in materia di requisiti igienico-sanitari delle piscine ad uso natatorio”, emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 5 marzo 2010 n.23/R, è stato recentemente modificato con decreto del Presidente della Giunta regionale 13 maggio 2015 n.54/R.
A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge Regionale 23 dicembre 2014 n.84 è stato recentemente variato il regolamento di attuazione.
In continuità con le modifiche alla Legge Regionale, anche il nuovo Regolamento di attuazione, che avrà attuazione dopo vari rinvii il 01/01/2017, conferisce particolare rilevanza alle capacità degli operatori del settore per la realizzazione di procedure di autocontrollo adeguate alla propria realtà specifica (aspetto chimico fisico dell’acqua, gli impianti tecnologici e la sicurezza ambientale), soprattutto per le piscine private ad uso collettivo (piscine in strutture adibite, in via principale, ad altre attività ricettive come alberghi, campeggi, b&b, strutture agrituristiche e simili, palestre e simili).

Bay Service è in grado di potere relazionare gli aspetti di adeguamento alla legge di ogni attività, questo avvalendosi anche di tecnici specializzati nelle normative vigenti.

Bay Service può seguire la vostra azienda dalla valutazione della messa a norma sino alla gestione stagionale o annuale tenendo sempre conto degli aspetti legislativi entro i quali le vostre aziende devono attenere i parametri dell’acqua, l’andamento dei locali tecnologici, le azioni da eseguire di controllo e autocontrollo, la sicurezza ambientale e la celerità nel caso si presentasse un problema urgente.

Bay Service è a disposizione anche solo per stilare una relazione tecnica sulle manovre da eseguire per la messa a norma delle vostre aziende.

Siamo a disposizione per ogni necessità, domanda o curiosità, consigliamo di prendere nota dell’imminente ingresso delle norme anche per abitazioni private.

Il pensiero pone delle domande per tutti : se dovessi avere un problema serio chi chiamo? L’azienda che mi segue è sempre a disposizione? È in grado di risolvere?. Alla fine dei conti Bay service conviene.

Cordiali Saluti  GIORGIO BUCCI

Web Giorgione

Ecco alcune delle domande più frequenti che ci vengono poste. Le risposte forse possono esserti di aiuto.

La prova colore dell’impianto di circolazione della piscina è stata inserita nella Norma UNI 10637 con la revisione del 2006, che è stata a sua volta aggiornata nel 2015.Secondo la Norma UNI è obbligatoria per TUTTE le piscine di categoria A e B, vale a dire tutte le piscine di proprietà pubblica o privata, condominiali, aperte al pubblico o ad un’utenza identificabile, con o senza pagamento di biglietto d’ingresso.In base alla destinazione si suddividono nelle seguenti categorie:

– tipo A1: piscine pubbliche, quali per esempio le piscine comunali,

– tipo A2: piscine ad uso collettivo: sono quelle inserite in strutture già adibite, in via principale, ad altre attività ricettive (per esempio alberghi, camping, complessi ricettivi, agriturismi e simili) nonché quelle al servizio di collettività (per esempio scuole, collegi, caserme, palestre e simili) accessibili ai soli ospiti, clienti, soci o utenti della struttura stessa,

– tipo A3: piscine finalizzate al gioco acquatico;

– tipo B: piscine condominiali destinate esclusivamente agli abitanti del condominio ed ai loro ospiti, con esclusione delle piscine al servizio di edifici abitativi sino a quattro condomini.

La prova colore è obbligatoria ogni qual volta si consegni una piscina per la realizzazione o ristrutturazione della quale si è dichiarato di aver seguito le norme UNI. Va fatta quindi ogni volta che viene rilasciata una dichiarazione di conformità secondo il D.M.37/08.Praticamente tutte le Regioni che si sono dotate di una propria legge regionale (vedi) si rifanno alle Norme UNI per quanto riguarda la realizzazione degli impianti e quindi, di fatto, la prova colore in queste regioni è obbligatoria per poter consegnare al cliente una piscina a norma di legge.

La Norma UNI 10637 stabilisce inoltre che la prova colore venga ripetuta ogni cinque anni.

Oltre ad essere obbligatoria secondo la normativa, la prova colore è estremamente utile per comprendere l’efficienza del sistema di distribuzione

PH : 6,5 – 7,5 / CL1 : (cloro libero )  0,6 – 1,8 / CL2 : ( cloro legato ) > 0,4 mg / CYS : ( acido cianurico ) 25-50 mgl /